Newsletter Luglio

Il nostro consiglio per la salute:

Per un cocktail estivo e rinfrescante spremete in una centrifuga per verdure, un cetriolo, una mela e aggiungete qualche goccia di limone.
Questa bevanda estiva non solo rinfresca e disseta, ma agisce anche come diuretico, scioglie gli acidi urici e aiuta a perder peso.
Provatela, è buona e fa bene alla salute!
I cetrioli disintossicano i reni e l’intestino, aiutano in caso di gotta e reumatismo, rinforzano i tessuti e migliorano i problemi di cellulite. I cetrioli contengono importanti vitamine e oligoelemti, come ad es: la vitamina A, B, E, C e K, il silicio, magnesio, calcio e ferro.

Imparare rende euforici

Studiare non sempre è divertente, tuttavia il momento in cui comprendiamo qualcosa di nuovo, è per tutti entusiasmante. Quando improvvisamente nel cervello fa „klick“ e in un momento tutto appare facile e logico, ci si sente felici. Motivo di questa sensazione di felicitá è un picco emozionale nel cervello che gli scienziati di neurologia dell’Università della California meridionale hanno recentemente scoperto in uno studio sull’attività cerebrale.
Il momento „magico“ in cui viene compreso qualcosa di nuovo, scatena una catena biochimica che innonda il cervello con una dose di sostanze simili all’oppio, le cosidette endorfine.

Secondo l’opinione di Irving Biederman della Università della California meridionale, la sete di sapere, ossia il desiderio di fare continuamente esperienze nuove, in principio non è nient’altro che il desiderio ardente del cervello di provare nuovamente questa sensazione di euforia. Questo „vizio“, spinge l‘uomo a massimizzare continuamente il quoziente, grazie al quale, riesce ad accogliere sempre più nuove impressioni, spiega il ricercatore nella rivista American Scientist.

I ricercatori hanno fatto quindi un esperimento in questo senso, mostrando ai soggetti in esame diverse immagini. Nel caso di immagini che rendono particolarmente felici si è riscontata con l’aiuto della risonanza magnetica nucleare, una grande attività nella parte della corteccia cerebrale visiva, la quale è disseminata di molti recettori oppiacei. Tuttavia quando queste immagini piacevoli vengono guardate più volte, diminuisce sia la sensazione di felicità, che l’attività cerebrale nella zona del cervello sopra descritta.

La prima volta in cui viene guardata una determinata immagine, vengono attivate molte cellule nervose, alcune in modo più forte, altre in modo più debole. Con ogni ripetizione, i neuroni che reagiscono con una attività più forte, aumentano l’intensità della loro attività, frenando l’attività delle cellule vicine più deboli. La somma di queste reazioni diminuisce in generale l’attività delle cellule nel suo insieme e anche la senzazione di felicità, venendo a mancare quel tipico momento di euforia.

Il nostro commento:

Non è un esperienza che abbiamo già fatto tutti? Da bambini, giovani o adulti? La sensazione di felicità, quando siamo riusciti a fare qualcosa per la prima volta, quando abbiamo compreso finalmente qualcosa, quando ci siamo scervellati ore o giorni alla ricerca di una soluzione e improvvisamente nel nostro cervello ha fatto „klick“?
Ora si comprende meglio il significato della definizione „sete di sapere“ come una sete del cervello alla ricerca di un momento di felicità.
Questa ricerca della sensazione di felicità nasce come detto, attraverso l’acquisizione di nuovo sapere, di nuove esperienze che non solo vengono apprese , ma anche interiorizzate alla ricerca del momento di euforia, ed è proprio questa ricerca che ci spinge a fare sempre piú esperienze di noi stessi e del mondo che ci circonda.

In questo modo abbiamo un grande aiuto in noi che ci esorta a sperimentare il nostro vero essere, come creatura dell‘infinito. Infatti, anche tutti i grandi ricercatori a conclusione delle loro ricerche sono giunti a riconoscere, che noi tutti siamo esseri dell’infinito, e che veniamo alimentati e alitati da un unica grande forza creatrice, che viene denominata Dio.

Ma cosa succede se smettiamo di imparare? Il bisogno di una spinta emozionale rimane, pertanto si ricerca il momento di euforia in continue esperienze nuove, in cosidetti nuovi „events“. Si cerca di fare continuamente nuove esperienze nello sport, nel cibo, nella sessualità, guardando o partecipando a esperienze sempre più eccitanti. Tuttavia l’euforia della novità si spegne continuamente di nuovo così come hanno hanno scoperto gli scienziati dell’università della California meridionale. Per questo si viene spinti a fare esperienze sempre più estreme e assurde.
Non ne è forse un esempio palese, il mondo che cicirconda?

Utilizziamo questa possibilità meravigliosa: „Imparare per essere felici". Scopriamo sempre di più in noi l‘essere cosmico e sperimentiamo il mondo affascinante insito in noi e intorno a noi, divenendo così felici. Più felici di quanto possano renderci i cosidetti „events“ che ci offre il mondo esteriorizzato. C’è forse qualcosa di più bello?