Newsletter Luglio
Il nostro consiglio per la salute:
„Scrollarsi di dosso la giornata.“
Dopo una giornata di lavoro, fatevi una doccia. Lasciate scorrere l’acqua tiepida lungo la colonna vertebrale, dalle spalle lungo le braccia. In questo modo vengono sciacquati via anche i pesi e le tensioni della giornata. La serata e la nottata saranno così più tranquille.
La germania è il paese in cui vengono usati illegalmente più pesticidi che altrove.
Greenpeace insieme a un famoso laboratorio di ricerca sulla protezione ambientale, ha fatto quest‘anno un’analisi per la ricerca di pesticidi nella frutta e nella frutta da bacca . Nell‘ 88% delle prove di frutta analizzate, gli ambientalisti hanno riscontrato grandi quantità di residui di pesticidi. La frutta analizzata proveniva tutta da una coltivazione di tipo convenzionale.
Greeenpeace ha valutato che il 30% delle bacche e il 15% delle ciliege testate, sono definibili
„scadenti“ e „non consigliabili“. Il 28% del ribes oltrepassava i limiti di norma concessi per la presenza di pesticidi, molto più delle quantità identificate nel 2005. A questo si aggiunge la presenza di pesticidi vietati per legge in Germania, riscontrata in 5 prove di frutta su 19 .
L’esperto chimico Manfred Krautter, commentando il fatto, ha riferito quanto segue: „Nonostante solo il 53% delle prove di frutta provenissero dalla Germania, l‘80% delle prove contaminate erano frutta di provenienza tedesca. Un risultato decisamente negativo per la qualità del cibo in Germania.“
Il nostro commento:
Questo risultato è sconcertante, in particolare anche per il fatto che già quantità minime di pesticidi possono procurare seri danni alla salute.
La contaminazione con pesticidi avviene in modo impercettibile, così che spesso è difficile fare un collegamento tra i sintomi di una malattia e la presenza di pesticidi in corpo. I pesticidi non vengono quasi eliminati e si accumulano nell´organismo divenendo sempre più pericolosi per la salute.
Il fatto che alcuni agricoltori tedeschi, utilizzino pesticidi pericolosi vietati nel paese sempre più spesso e in quantità sempre maggiori, indica la situazione drammatica in cui essi stessi si trovano. Gli arbusti e gli alberi sono sempre più predisposti a malattie e solo con metodi illegali ci si può preservare da una grave perdita del raccolto. O forse solo ritardarla?
Quale è il motivo per cui le piante divengono sempre più deboli e fragili?
Alcuni motivi possono venir elencati nei problemi attuali presenti su tutta la terra: l’inquinamento generale sempre più crescente, l’impoverimento dei terreni a causa dell’utilizzo anno per anno di grandi quantità di concimi, l’utilizzo continuo di pesticidi che indeboliscono le piante e aumentano la capacità di resistenza dei parassiti.
Tutto questo è causa dell‘uomo. E cosa ne consegue?
Ancora più pesticidi, ancora più morte. E tutto ciò alle spalle dei clienti, che comprano la frutta e la mangiano! Si tratta infondo solo del profitto, anche se per questo il cliente rischia di ammalarsi. Il circolo vizioso in questo modo peggiora sempre di più.
Ma perchè autoavvelenarsi?
L’unica soluzione è il rispetto per la natura e per tutto ciò che vive nella terra e sopra la terra così come avviene nella coltivazione pacifica.
Con questo tipo di coltivazione avete la garanzia della mancanza assoluta di pesticidi.
Con questo tipo di coltivazione avete la garanzia che sulla vostra tavola arrivano soltanto prodotti sani e pieni di sapore.
Gustateli senza preoccupazione!
Un altro studio:
Le api sono in via di estinzione
La varietà di api e delle piante che vengono impollinate da questi insetti laboriosi, negli ultimi 25 anni, si è drasticamente ridotta. Su questo argomento è stato fatto uno studio, pubblicato di recente sulla rivista scientifica „ Science“.
La ricerca si è svolta in Inghilterra, Olanda e Germania. Nell‘80% di questi paesi la presenza delle api sta diminuendo. Come conseguenza si riscontra una riduzione delle diverse speci di piante selvatiche, ad es. in Inghilterra si è osservata una riduzione fino al 70% delle piante generalmente impollinate dalle api.
Inoltre si ricorda che il valore economico dell’impollinazione viene calcolato per un valore circa di 30-60 miliardi all‘anno.
Il nostro commento:
Se muore la natura, muore anche l’uomo. L‘uomo non può vivere senza le piante e gli animali.
Pertanto non è soltanto un danno economico se scompaiono le api e gli insetti impollinatori, ma all’uomo, anche se non è cosciente, vengono tolti i presupposti per la sopravvivenza.
Senza impollinazione -> niente frutta -> carestie e morte.
E le cause? Ad.es l’inquinamento ambientale, gli erbicidi e pesticidi.
L‘uomo sta segando il ramo su cui è seduto.