Newsletter Agosto

Il nostro consiglio per la salute:

Volete dimagrire più facilmente?

Eliminate semplicemente lo zucchero.
Non avete bisogno di cambiare così tanto le vostre abitudini. Fate solo attenzione a non mangiare e non bere ciò che contiene zucchero. Vi accorgerete ben presto che vi è più facile dimagrire, che avvie-ne quasi automaticamente.

Un immagine negativa del nostro corpo aumenta il rischio di depressione, ansietà e tendenza al suicidio.

Nel numero di giugno della rivista scientifica „Lifespan“ `e stato pubblicato uno studio della Brown Medical School, nel quale è stato fatto compilare a 208 giovani pazienti in cura ambulatorialmente un questionario le cui domande riguardavano la percezione del proprio corpo.
Tra le diverse domande c’era la domanda se sono contenti della propria immagine, o si sentono troppo grassi o troppo magri
Circa il 7% dei giovani mostrarono chiaramente disturbi della percezione del proprio corpo. Il 22% erano decisamente scontenti del loro peso o altezza.
In base a tale studio si è potuto evidenziare un collegamento stretto tra la loro percezione del corpo e la tendenza a depressione, ansietà e a tentativi di suicidio.
Nel caso di molti pazienti si è riscontrato che proprio la loro percezione corporea ha contribuito alla nascita dei disturbi per i quali si trovavano attualmente in psicoterapia, come ad es: sbalzi di umore, paure, sindrome da stress posttraumatico e anche i tentativi di suicidio vennero collegati alla percezione personale del corpo.

Il nostro commento:

Questo studio ci ha molto colpiti. Quasi un terzo dei giovani non sono contenti del proprio corpo o lo percepiscono in modo del tutto distorto. Da cosa può dipendere?
Ogni persona in particolare una persona giovane che si trova ancora immersa nella fase di vita della scoperta di se stesso, ha delle mete per il futuro, dei desiseri, delle insicurezze, desidera venir confermata, riconosciuta ed ammira-ta. IN questa fase si cercano degli esempi da imitare. Tuttavia quali esempi ci vengono offerti oggigiorno. Sono in genere i modelli trasmessi dai massmedia. E in base a questi modellii quando si viene ammirati? quando si ottiene successo? nella professione o con l’altro sesso? Quando si ha un „corpo perfet-to“. Di conseguenza „i difetti della mia figura“ ossia le differenze tra il mio corpo e il „corpo perfetto“ vengono vissute come un fallimento, desideri irre-alizzati e complessi di inferiorità.
Ciò porta poi a ansie, depressioni, mancanza di speranza per il futuro, fino a pensieri di suicidio. Causa di questa pericolosa percezione del corpo sono come già detto i desideri, le insicurezze, i complessi di inferiorità. Quindi questi sono gli aspetti di base sui quali si dovrebbe lavorare.
Ogni persona ha in se capacità e predisposizioni che può sviluppare in posi-tivo evidenziando così la propria unicità, personalità, alimentando così la sti-ma di se Tesso.
Dovremmo imparare a conoscerci meglio e aspirare ad apprendere sempre di più, stimolarci, sperimentare e rinforzare il nostro corpo anche nel movi-mento e nello sport, sviluppare sempre di più le nostre qualità. Allora poi avremo anche una chiara percezione che il nostro corpo appartiene a noi, che è una parte di noi che richiede attenzione e rispetto. Di conseguenza ci abbiglieremo, acconceremo e comporteremo così da sentirci bene in esso. Avremo poi un corpo in cui sentirsi bene, e il nostro apetto rispecchierà questo benessere senza dover per forza rispecchiare i parametri proposti dai massmedia.
Forse questo vale non solo per i giovani, ma anche per ognuno di noi. Ossia tirar fuori il meglio dalla nostra vita con l’aiuto della forza interiore, dare e imparare il meglio di noi stessi in base alla nostra situazione, per sentirci sempre meglio nella nostra vita, della quale il nostro corpo ne è certamente una par-te.

Avete domande su questo tema, scriveteci!