Newsletter Dicembre
Il nostro consiglio per la salute:
Fate spesso un bagno con del sale marino del Mar Morto.
Stimola la disintossicazione del corpo, lasciandovi anche una pelle morbida. Con qualche goccia di lavanda o melissa vi procurerà una sensazione di rilassamento e benessere, soprattutto nelle giornate fredde…
La chemioterapia danneggia più il cervello che il cancro
In una ricerca su colture di cellule, eseguita dalla facoltà universitaria del Medical Center di Rochester, sono stati aggiunti i farmaci citostatici usuali (medicinali chemioterapeutici usati nella terapia oncologica) a diversi tipi di colture di cellule. La ricerca ha indicato che tali sostanze, i citostatici, fanno morire più cellule cerebrali che cellule colpite dal cancro).
Già da molto tempo è risaputo che la chemioterapia ha un effetto molto forte sulla funzionalità e prestazione cerebrale, tuttavia in seguito a questa ricerca questo dato diviene sempre più plausibile.
Il nostro commento:
In questa occasione non vogliamo parlare pro o contro la chemioterapia. Tuttavia permetteteci alcune riflessioni:
Ogni cancro si annuncia già in precedenza. Nel caso di ogni malattia tumorale il modo di pensare e di vivere, le emozioni dell’interessato, sono compartecipi in modo decisivo allo sviluppo della malattia.
Dal punto di vista della medicina globale, una guarigione è possibile solo se, accanto al sostegno del corpo, viene esaminato e eventualmente cambiato anche il proprio modo di pensare, sentire e agire nei confronti del prossimo e anche di tutta la creazione.
La regola d’oro del discorso della montagna: „Non fare ad altri, ciò che non vuoi venga fatto a te“, può servire in tal caso come metro di misura, ma anche come medicina.
Tuttavia per una analisi di questo tipo e per eventualmente attuare un cambiamento nella propria vita, necessitiamo la nostra ragione. La nostra mente deve essere in piena forma per imparare dal messaggio che ci porta la nostra malattia, ossia ne abbiamo bisogno per guarire.
Tuttavia se a causa della chemioterapia viene danneggiato questo centro vitale, bisogna porsi la domanda, se poi ci è ancora possibile una guarigione globale.
Una malattia dovrebbe essere un segnale „un segno del destino“ come si usa dire, infondo dovrebbe essere un aiuto, affinché ci concentriamo nuovamente sul nostro compito all’interno della creazione, affinché diventiamo persone migliori, affinché impariamo.
Tutto questo può essere reso difficile da questo tipo di terapia.
E allora cosa fare?
Infondo anche qui vale come in molti altri campi: „prevenire è meglio che curare“. Per questo nella HG Naturklinik abbiamo sviluppato diversi tipi di check-up per poter riconoscere eventuali malattie in uno stadio ancora precoce. È il terreno nel corpo che da vita a un tumore. Se riconosciamo per tempo questo cambiamento del terreno in noi, possiamo invertire più facilmente la direzione. Questo vale sia per quanto riguarda il fisico, sia per quanto riguarda la situazione di vita, che contribuisce anche ad edificare tale terreno. Allora poi non deve per forza manifestarsi un tumore.
Se poi si presenta necessaria una chemioterapia, è molto consigliabile una combinazione di questa terapia con una terapia naturale. In questo modo, spesso è possibile ridurre la quantità di chemioterapia e anche le cellule vengono protette meglio.
Diminuita la quota di persone colpite da cancro al seno in seguito alla riduzione della terapia ormonale
In America nell’anno 2003, il numero dell’insorgenza di tumore alla mammella in donne di età avanzata, è notevolmente diminuito nell’arco di pochi mesi. Tale effetto è molto probabilmente riconducibile alla drastica riduzione della terapia ormonale.
Infatti nell’estate del 2002 un’importante ricerca aveva evidenziato che la terapia ormonale, in donne oltre i 50 anni, può elevare di molto il rischio di tumore al seno e di infarto cardiaco.
Il nostro commmento:
Per quale motivo viene proposta la terapia ormonale? Alcune riflessioni un po’ …inusuali.
In ogni donna avviene un cambiamento nel periodo della menopausa. Nel momento in cui cambia la produzione ormonale, cambiamo anche determinati processi negli organi, nelle cellule, in tutto il corpo.
Una gravidanza ad es. non è più possibile. Ma allora perché si cerca a tutti i costi di conservare la struttura e le forme fisiche che segnalano: „Sono pronta per una gravidanza“? I cambiamenti di questo periodo, richiedono quindi anche una riflessione intensa sul compito della donna, che sia all’interno della famiglia o in generale nella società. Tuttavia il doversi confrontare con questi aspetti può venir evitato con la terapia ormonale, o meglio rimandato fino a quando poi in età molto avanzata è difficile o quasi impossibile cambiare ancora qualcosa nella propria vita. E quali sono le conseguenze ? Per ogni donna comincia nel periodo della menopausa una nuova fase di vita, altri valori assumono più importanza, valori che possono, ad es. venir trasmessi ai più giovani, che potrebbero essere preziosi per la società, nella famiglia, sul posto di lavoro. Ma le conseguenze sono che questi aspetti decisivi per lo sviluppo della personalità potrebbero venir preclusi dalla terapia ormonale e con essi… una vita realizzata.
Non possiamo allora intendere così, che il rischio di incorrere in determinate malattie non è nient’altro che un chiaro segnale del corpo che la terapia ormonale va contro il suo vero essere, contro il ciclo di vita in cui si trova la donna in questa fase della sua esistenza?