Newsletter Giugno
Il nostro consiglio per la salute:
Un metodo semplice, conveniente ed efficace per combattere i valori troppo alti di colesterolo:
Assumete ognigiorno due cucchiaini rasi di crusca di avena con due bei bicchieri d’acqua prima dei pasti. In molti casi questa terapia riduce il livello di colesterolo dopo 6-8 settimane. Ovviamente bisognerebbe anche cambiare le proprie abitudini alimentari.
Avreste voglia di comunicarci le vostre esperienze in merito?
Chi ascolta sempre la stessa affermazione finirà col crederci.
Sul sito internet www.wissenschaft.de del 21.5.2007 è riportata una ricerca americana, nella quale è stato verificato corne la ripetizione di affermazioni influisce sulle opinioni delle persone in esame. Lo studio ha dimostrato che un’opinione ripetuta continuamente assume maggior credibilità, e che gli ascoltatori di questa opinione l’hanno considerata come “generalmente riconosciuta”. Nel test non era determinante il fatto che fossero più persone o solo una a ripetere l’affermazione.
Gli scienziati presumono che un’opinione resti più facilmente impressa nella memoria se ripetuta più volte, generando quindi una sensazione di familiarità.
Più pregiudizi che ragionevolezza
Nel numero di giugno della rivista „Immagine della scienza“ viene presentato uno studio americano che ha esaminato le reazioni cerebrali dei politici durante l’ascolto di informazioni che mettevano in dubbio la loro credibilità personale. I politici sono stati esaminati grazie all’uso della risonanza magnetica nucleare funzionale, mediante la quale è possibile individuare il settore del cervello che elabora le informazioni.
Nella rivista si riporta: “Quando i politici vengono messi a confronto con informazioni che mettono in dubbio la loro credibilità, non riconsiderano i fatti, bensì usano belle parole senza esserne coscienti.”
Lo psicologo Pavel Blagov dell’università Emory di Atlanta ha commentato l’esito della ricerca come segue: „Più una scelta risulta emotivamente importante per un individuo, più è probabile che questi consideri i fatti in modo selettivo. Le emozioni negative vengono quindi messe in secondo piano.”
Il nostro commento:
Due studi diversi che tuttavia hanno qualcosa in comune:
Ogni uomo dà forma al proprio mondo e al proprio universo con i suoi pensieri e le sue emozioni. Forse è insito nella natura umana che ognuno sia interessato principalmente alle proprie comodità e al mantenimento del proprio mondo, piuttosto che alla verità in sé. Questo tuttavia fa sì che l’uomo, non contrastando attivamente questo processo, non sia neanche in grado di comportarsi in modo neutrale, impersonale e retto, amorevole e responsabile. Le nostre scelte vengono continuamente influenzate e determinate dalle nostre necessità, paure, preferenze e desideri.
Su questa base non può essere realizzato alcun tipo di vita in comune che sia veramente pacifico e responsabile; né tra gli uomini, né con gli animali, la natura, e il cosmo.
Dov’è la soluzione?
Noi uomini dobbiamo imparare a conoscere noi stessi: a volerci conoscere, a riconoscere i nostri desideri, i nostri legami e preferenze come tali, per poi elaborarli attivamente. Solo successivamente saremo in grado di chiederci se le nostre scelte sono state influenzate dai nostri desideri e da ciò da cui dipendiamo. Potremmo ad esempio chiederci: come giudicherei il mio modo di comportarmi e di pensare se lo vedessi fare da una persona completamente estranea? Questo potrebbe essere il primo passo verso una valutazione oggettiva. Noi uomini inoltre dovremmo riproporci di aspirare ad una vita e ad un comportamento etici. Dare un maggior valore al fatto di saper guardare al di là del nostro naso e assumerci la responsabilità per altri, per ciò che ci circonda. Un proposito come quello che viene formulato nella regola d’oro del Discorso della Montagna: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te “ e “Fai tu per primo agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”.
Non vale forse la pena aspirare a diventare indipendenti, liberi nel nostro modo di pensare e di comportarci, essere uomini di valore, coscienti della propria responsabilità e con una vita appagata?
Per concludere ancora la citazione della settimana:
»Se siamo uniti c’è poco che non riusciamo a raggiungere. Se siamo divisi c’ è poco che riusciamo a raggiungere.«
John F. Kennedy, presidente degli USA 1961-1963