Newsletter Agosto
Il nostro consiglio per la salute:
Prezzemolo contro le punture d’insetti.
Tritate del prezzemolo fresco e applicatelo sulle punture d’insetti. Prurito e gonfiore diminuiranno sensibilmente. Il prezzemolo va applicato il più presto possibile, in modo da contrastare al meglio i sintomi.
Inoltre: il prezzemolo è una vera e propria bomba di vitamine e di sali minerali.
Avete anche voi un suggerimento dalla vostra farmacia di casa? Scriveteci. Magari potrà essere di aiuto a molte altre persone.
„Un mare senza pesci”
Questo è il titolo di un libro della casa editrice Campus. Libro consigliabile in particolar modo a chiunque sia ancora disposto a riflettere, a farsi un’opinione, e non a seguire le tendenze dominanti. Autori del libro sono vari giuristi, studiosi di politica, studiosi dell’ambiente e sociologi. Non contiene alcun tipo di pathos; sono i fatti a parlare per sé. È un appello a preservare il mare e i suoi abitanti“.
Un aspetto di questo libro riguarda direttamente la salute: ossia la raccomandazione delle associazioni dei medici a livello mondiale, di consumare pesce due volte la settimana per coprire in tal modo il proprio fabbisogno di acidi grassi omega 3 e di iodio. Questa prescrizione viene accolta tuttavia solo dai “mass media” e divulgata in modo tanto premuroso. Qui di seguito un estratto del libro a pagina 96.:
Considerando l’opprimente situazione socio-ecologica dei mari mondiali e di molti degli stati confinanti, si deve pretendere che la politica dei consumatori, e principalmente quella dei paesi benestanti, faccia luce in modo molto più chiaro di quanto avvenuto fin’ora, sulle implicazioni che proprio il consumo di prodotti di mare ha, sia sulla protezione degli animali, dell’ambiente, che sullo sviluppo dell’umanità e sui diritti delle nuove generazioni.
Centro delle relative campagne informative potrebbero essere le varie indicazioni in merito ai prodotti alternativi al consumo di pesci di mare. Bisognerebbe smettere di seguire il consiglio , diffuso a livello mondiale, di mangiare pesce due volte alla settimana. Già ora è chiaro che l’attuale consumo di pesce, per lo meno in Germania, pari a quasi 20 grammi al giorno, copre solamente il 20 per cento del fabbisogno di acidi grassi omega 3 raccomandati. Già ora quindi sono altri gli alimenti che contribuiscono in modo determinante a coprire il fabbisogno di acidi grassi omega 3.
In questo contesto si possono menzionare ad esempio l’olio di colza e di noci. Anche per quanto riguarda il fabbisogno di iodio, la razione di pesce consumata durante i pasti nei paesi ricchi del nord copre solo circa il 10 per cento del fabbisogno dei consumatori e delle consumatrici. Quindi non ha affatto il ruolo così importante che gli viene attribuito dai “mass media”.
Se la pesca continuativa e il rispettivo consumo di pesce hanno delle conseguenze negative sull’ambiente e sull’uomo stesso, se quindi gli svantaggi socio-ecologici sono di gran lunga superiori ai benefici sulla salute, non c’è alcun motivo per cui le autorità pubbliche e le istituzioni continuino a consigliare così insistentemente il consumo di pesce nei reportage e nella pubblicità.
Il nostro commento:
Qui di seguito vi riassumiamo i fatti ancora una volta:
„ ... che l’attuale consumo di pesce, pari a un apporto quotidiano di circa 20 grammi, almeno per quanto riguarda la Germania, copra solo il 20 per cento del fabbisogno raccomandato di acidi grassi omega 3.“
Non è possibile che la necessità di mangiare pesce per essere sani e pieni di voglia di vivere sia insita nella natura umana. Se sei miliardi di uomini avessero davvero bisogno di pesce, probabilmente i mari si svuoterebbero già dopo pochi mesi. Inoltre solo una minima parte della popolazione vive sulla costa. Di solito il trasporto di pesce, che ha appena iniziato a putrefarsi –il processo di putrefazione inizia subito dopo la pesca – può effettuarsi esclusivamente nei paesi ricchi.
„Già ora quindi si pensa che non il pesce di mare, bensì altri alimenti contribuiscano in modo più importante a coprire il fabbisogno di acidi grassi omega 3. Qui si possono menzionare ad esempio l’olio di colza, di lino e di noci.“
Se dunque gli oli di colza, di lino o di noci possono rappresentare fonti adeguate, e se in tal modo è possibile soddisfare il fabbisogno mondiale, non c’è dunque alcun motivo plausibile di mangiare pesce. Per lo meno dal punto di vista della salute.
Forse prima d’ora vi erano mancate proprio queste informazioni per avere argomentazioni nel caso in cui durante una discussione vi si contesti che mangiare il pesce sia necessario e salutare. Il libro sopra indicato cita ancora centinaia di altre argomentazioni.
Noi uomini siamo parte della natura e non potremmo vivere senza di essa, ma forse la natura senza di noi? Se ci siamo distrutti? Se abbiamo un’alternativa, ad esempio con gli acidi grassi omega 3, ricavabili dagli oli vegetali, è nostra responsabilità, ovvero responsabilità di ogni singolo, fare il possibile per proteggere e mantenere la natura.
Salute significa essere in armonia con tutto ciò che ci circonda. Uomini, animali e piante. È veramente così difficile iniziare ad esempio rinunciando al consumo di carne “per motivi di salute?”
Alla fine ancora la citazione della settimana:
»Finalmente ora posso guardarvi in pace – non vi mangio più«
Franz Kafka, autore, Osservando i pesci in un acquario